Madonna del Parto

Etruria Oggi Speciale Piero della Francesca

Piero della Francesca dipinse in sette "giornate di lavoro" (presumibilmente prima del 1465) la straordinaria e toccante immagine della Madonna del Parto, distante come una visione celeste eppure viva e reale nella sua freschezza poco più che adolescente. L’affresco era destinato a completare la parete di fondo dell’altare maggiore dell’antica chiesa di Santa Maria di Momentana (XIII sec.) già di Santa Maria in Silvis, isolata località di campagna alle pendici della collina di Monterchi. La chiesa subì una completa distruzione nel 1785 a seguito di un disastroso terremoto che lasciò miracolosamente in piedi solo la parete con l'affresco. L'opera fu successivamente staccata a massello dal muro ed inserita in una nicchia presso l'altare maggiore di una nuova chiesa.
Questa cappella fu realizzata a servizio del cimitero che allora si fece secondo le riforme impartite dal Granduca Pietro Leopoldo. Nel 1889, dopo oltre un secolo di oblio, l'affresco fu "riscoperto" come capolavoro di Piero della Francesca. Nel 1910 l'opera fu per ragioni conservative staccata dal muro per mano del restauratore Domenico Fiscali, tale intervento la preservò anche dal terremoto del 1917 che danneggiò gravemente la settecentesca cappella cimiteriale. Dal 1956 fino al suo restauro (1992/1993) la Madonna del Parto è stata conservata all'interno di nuova cappella realizzata ristrutturando la fabbrica precedente.