• Piero_2.jpg Cosroe contro Massenzio
  • 002_1.jpg Regina di Saba
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  • Piero_1.jpg Cosroe contro Massenzio

La Leggenda della Vera Croce

Nel 1447 la famiglia aretina Bacci affidò al fiorentino Bicci di Lorenzo l’incarico di decorare la Cappella Maggiore della chiesa, allora sotto il loro patronato. Alla morte del pittore, nel 1452, erano stati dipinti, nella grande volta a crociera, soltanto i quattro "Evangelisti", il prospetto dell’arco trionfale con il "Giudizio Universale" e i due "Dottori della Chiesa" nell’intradosso dell’arco. Si presume che Piero della Francesca abbia subito proseguito i lavori, iniziando dalla parte interrotta. Il tema del ciclo è tratto dalla "Leggenda Aurea" di Jacopo da Varagine, fonte iconografica sulla quale si basano molte raffigurazioni degli artisti toscani ed italiani a partire dal Trecento.

Come risulta da un documento notarile, i lavori, interrotti negli anni 1458/ 1459, risultano già terminati nel 1466. La vicenda narrata pittoricamente attraverso 12 episodi principali, inseriti nei diversi registri che compongono il ciclo, comincia dalla Morte di Adamo, rappresentata nel lunettone della parete destra e si conclude con l’Esaltazione della Vera Croce, nel lunettone della parete sinistra, e l' Annunciazione, non seguendo tuttavia la sequenza cronologica di esecuzione degli affreschi realizzati dall’alto verso il basso, da sinistra verso destra, su 7 diverse "pontate" e ripartita in oltre 250 "giornate di lavoro".