• Citta.jpg Architetture
  • Misericordia.jpg Polittico della Misericordia
  • Resurrezione.jpg La resurrezione
  • Piero_2.jpg Cosroe contro Massenzio
  • Veri.jpg Verifica della vera Croce
  • PArto.jpg Madonna del Parto

Il Restauro

ANNOTAZIONI DIAGNOSTICHE PRELIMINARI

Esame della fluorescenza da ultravioletti (U.V.)

La fluorescenza da raggi ultravioletti dà risalto all'aspetto plastico della figura del Santo e all’architettura della quale mette in evidenza la zona di luce sulla destra, dove resta particolarmente visibile l’ombra "portata" del Santo. Nell’immagine diagnostica ad U.V. sono messe in evidenza le parti ritoccate a secco con presenza di legante organico: in particolare sono individuabili le forti fluorescenze delle parti rifinite a tempera grassa (cioè bianco di piombo con agglutinante proteico più olio) come, ad esempio, le luci sul pastorale, le vesti bianche dei personaggi che decorano la fascia che delimita il bordo del manto azzurro, alcune rifiniture sul libro, i puntini bianchi sulla mitria e, sempre sulla stessa, alcune figure geometriche ovali e rettangolari ad imitazione di pietre preziose; mentre risultano meno evidenti, a causa della loro scarsa fluorescenza U.V., quelle ove è presente l’azzurrite, nel manto e nelle vesti dei personaggi che decorano la fascia che delimita il bordo della veste azzurra del Santo; anche il volto presenta una fluorescenza indice, come confermato dalle analisi chimiche, della presenza di tempera che in fase di restauro si potrà meglio precisare se originale o se ridipintura.

E’ interessante annotare, infine, che la fluorescenza dei guanti risulta essere molto simile a quella delle lumeggiature in CaCO3 (Carbonato di Calcio, ovvero bianco di San Giovanni) della veste trasparente dell'Angelo Annunziante del Ciclo della Vera Croce nella basilica di San Francesco in Arezzo.

Esami riflettografici agli infrarossi (I.R.)

Gli esami in riflessione nel campo dell’infrarosso hanno svolto una parte importante nello studio scientifico preliminare. Sfruttando il principio di una diversa trasparenza dei materiali pittorici alla radiazione I.R., le indagini riflettografiche consentono una penetrazione ottica spinta che, sfruttando una lunghezza d’onda maggiore rispetto a quella utilizzabile con le fotografie ad I.R., permette di visualizzare elementi pittorici altrimenti celati dagli spessori della materia, non direttamente apprezzabili con altri mezzi d’indagine. La riflettografia offre inoltre il grosso vantaggio di permettere un’osservazione in tempo reale attraverso un sistema video a circuito chiuso. Infatti le immagini trasmesse su monitor (da una telecamera munita di tubo catodico, sensibile alle radiazioni visibili e a quelle infrarosse inferiori a 2200 nm) possono essere direttamente analizzate per essere eventualmente trattate elettronicamente: videoregistrate su nastro, digitalizzate o registrate su disco magnetico o ottico, ecc..

Nell’applicazione specifica per lo studio del S. Ludovico di Piero della Francesca la riflettografia agli I.R. ha fornito informazioni utili a migliorare le conoscenze sulle tecniche pittoriche, ad esempio, l’esame dello ‘spolvero’ (come nelle illustrazioni esemplificate che pongono il confronto fra l’immagine al visibile e quella tratta dall’esame riflettografico I.R.), e ha reso possibile la lettura di particolari offuscati da sporco, da strati di fissativo degradato o da efflorescenze saline, rendendo inoltre più agevole l’identificazione di abrasioni del film pittorico e di ridipinture.

Considerazioni sul restauro
di Guido Botticelli

L'attuale intervento di restauro si è reso necessario in quanto il dipinto presentava evidenti problemi di conservazione, quali grossi cretti della superficie pittorica ed alterazioni della cromia originale.

Lo stacco ottocentesco inoltre, non consentiva una perfetta conservazione dell'affresco: il supporto sottostante infatti, è risultato costituito da gesso e stoppa senza l'ausilio di una rete metallica o di un incannicciato, che conferiscono alla struttura la giusta rigidità. Si tratta quindi di un supporto poco coerente e del tutto instabile, soggetto a movimenti ogni volta che l'affresco viene manovrato e, di conseguenza, a piccole rotture che si ripercuotono anche su film pittorico, dando origine ai cretti ed alle profonde lesioni evidenti sulle superfici pittoriche del dipinto.

Un altro fattore di degrado era costituito dalla presenza di fissativi e ridipinture, applicati in vecchi restauri, che con il tempo si sono alterati provocando un ingrigimento della cromia originale ed impedendo una corretta lettura dell'immagine.

L'intervento di restauro ci ha permesso di ricostruire le vicissitudini dell'opera; è stato evidenziato che, con molta probabilità, dopo lo stacco l'affresco fu completato nelle parti d'intonaco mancanti e delimitato da una finta cornice di cui sono state ritrovate le tracce. In seguito la cornice ed i rifacimenti sono stati rimossi e l'affresco integrato con zone a neutro in modo da essere inserito cornice.

Durante le indagini diagnostiche sono stati inoltre individuati dei fissativi superficiali a consolidamento del colore esfoliato, oltre a consistenti ridipinture.

Dopo le necessarie operazioni di pulitura e di consolidamento del film pittorico, visto che il vecchio supporto non è più in grado di garantire l'integrità del dipinto, si procederà alla sua rimozione e sostituzione con un nuovo telaio più idoneo costituito da resina poliestere e fibra di vetro. In questo modo, oltre al risanamento del dipinto, avremo anche la possibilità di ottenere una nuova e più funzionale presentazione estetica dell'opera e di rivalorizzare il frammento privilegiando, nei limite del possibile, la ricontestualizzazione dell'opera d'arte, priva attualmente di riferimenti spaziali e proporzionali.

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Equipe Restauro


COMUNE DI SANSEPOLCRO

in collaborazione con

FONDAZIONE PIERO DELLA FRANCESCA

Sponsor ufficiale

BANCA POPOLARE DELL’ETRURIA E DEL LAZIO

Autorizzazione e controllo del restauro e della documentazione

Soprintendenza B A.A.A.S. di Arezzo
Funzionario responsabile: Dott. Stefano Casciu

Restauro


Prof. Guido Botticelli

Coordinamento esecutivo

Arch. Giuseppe Alberto Centauro

Allestimento del cantiere


Ditta Decoratori Artigiani s.n.c. di Alunno Veschi Avellino & C.

Assistente al restauro

Stefania Franceschini

ELABORAZIONE INFORMATICA E GRAFICA

Progetto pubblicistico

Arch. Giuseppe Alberto Centauro

Progetto informatico


Arch. Massimo Chimenti

con la collaborazione di

Ginevra Facchinetti Pulazzini